PMAC - Project Management Assessment Center

Un sistema veloce ed efficace per valutare le potenzialità delle persone da avviare o consolidare nel ruolo di Project Manager

a cura di Tiziano Villa - PMP - luglio 2003

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-1- Il contesto

Per far bene il mestiere di Project Manager è fondamentale "sentirsi addosso questo ruolo".

Non c'è niente di peggio che affidare il progetto ad una persona che non sente e non vive positivamente le responsabilità di Project Management.

Pensiamo ad esempio ad un bravo specialista IT (analista, sistemista, DBA, esperto di prodotto… non fa differenza) che nella sua area di specializzazione ha sempre garantito prestazioni eccellenti.

Ad un certo punto della sua carriera professionale, questa persona in virtù delle positive esperienze maturate in ambiente di progetto come Team Member, si trova a dover passare da un ruolo di specialista ad un ruolo di coordinamento, senza un'adeguata valutazione dei punti di forza e di debolezza associati a tale scelta.

Le conseguenze sono solitamente disastrose per tutti:
  • per il progetto che verrà penalizzato in termini di performance (tempi/costi/ qualità),
  • per il gruppo di progetto che si troverà guidato male ed ancor peggio valorizzato,
  • per il diretto interessato che accumulerà livelli insostenibili di frustrazione, demotivazione, senso di inadeguatezza, convinzione di essere "la persona sbagliata nel posto sbagliato",
  • per l'azienda infine, che si troverà con un progetto andato male in più ed un potenziale Project Manager in meno.

    Una scelta sbagliata del Project Manager è un lusso che oggi le aziende si possono sempre meno permettere, specialmente se il progetto è innovativo, complesso e importante per i risultati aziendali.

    -2- L'approccio

    Le persone da avviare o consolidare al ruolo di Project Manager vanno attentamente selezionate e sistematicamente valutate.

    La valutazione riguarda l'insieme di competenze necessarie a ricoprire con successo il ruolo.

    Il PMI divide le competenze richieste al Project manager in tre categorie:
  • PM Knowledge (what one knows about project management), equiparabili alle Conoscenze di Project Management (il cosidetto "sapere");
  • PM Performance (what one is able to do or accomplish while applying his/her PM knowledge) equiparabili alle Capacità di Project Management (il cosidetto "saper fare");
  • Personal Competency (how one behaves when performing the project or activity; his/her attitudes and core personality traits) equiparabili ai Comportamenti di Project Management (il cosidetto "saper essere").

    La terza ed ultima categoria, Personal Competency, è quella più difficile da valutare e proprio per questo motivo è paradossalmente quella più trascurata in sede di valutazione.

    Si intende cioè dire come sia più facile valutare oggettivamente se un Project Manager sa cos'è una WBS (PM Knowledge) e sa costruire la WBS del proprio progetto (PM Performance) piuttosto che valutare la propensione di un Capo Progetto alla Team Leadership (Personal Competency).

    D'altro canto però le carenze nelle Personal Competency hanno impatti ben più gravi di quelli derivanti dalle carenze nelle due altre categorie di competenze.

    A ciò si aggiunge che i tempi di apprendimento sono ben diversi: una WBS si studia e si applica più rapidamente di quanto non si fare con la propria Team Leadership.

    -3- La soluzione proposta: PMAC

    PMAC si propone di valutare le competenze comportamentali possedute dalle persone da avviare o consolidare nel ruolo di Project Manager. PMAC si concentra infatti sui comportamenti (saper essere) di Project Management e rimanda ad altri tipi di valutazione le conoscenze (sapere) e le capacità (saper fare) di Project Management.

    PMAC valuta un elenco di 19 Personal Competency, così come formalizzato dal PMI a livello di standard internazionale, nel documento "Project Manager Competency Development Framework - 2002 USA".

    Le 19 Personal Competency, raggruppate in sei classi, sono le seguenti:

    -1- RISULTATI E AZIONI
    1.1 Orientamento al risultato: lavorare con una costante attenzione ad uno standard di eccellenza da rispettare e conseguire
    1.2 Attenzione all'ordine, alla qualità, all'accuratezza: ridurre l'incertezza e l'ambiguità dell'ambiente circostante
    1.3 Spirito di iniziativa: propendere per la proposta e l'azione; fare più di quanto richiesto, trovare e creare di propria iniziativa nuove soluzioni e opportunità
    1.4 Ricerca di informazioni: essere curioso, desiderare di conoscere di più sulle cose, sulle persone, sulle situazioni; non fermarsi alle apparenze ed agli aspetti più evidenti

    -2- RELAZIONE
    2.1 Orientamento al cliente ed al servizio: desiderare di aiutare e servire gli altri, di rispondere alle loro esigenze, di scoprire i loro bisogni
    2.2 Attenzione ai rapporti interpersonali: voler capire le altre persone, essere abili nell'ascoltare e capire il non detto altrui (pensieri, sentimenti)

    -3- IMPATTO
    3.1 Influenzamento: saper persuadere, convincere, influenzare, impressionare gli altri al fine di avere supporto per la propria idea e attività
    3.2 Intelligenza organizzativa: capire le relazioni organizzative e di potere nella propria organizzazione e nelle altre organizzazioni (cliente, fornitore), individuare i decisori e gli influenzatori
    3.3 Costruzione di relazioni: impostare e mantenere relazioni positive e reti di contatti con persone che sono o potrebbero essere utili al raggiungimento degli obiettivi

    -4- DIREZIONE
    4.1 Team working: avere una intenzione genuina di lavorare insieme agli altri, sentirsi parte di un gruppo
    4.2 Sviluppo degli altri: incoraggiare lo sviluppo, la crescita, l'educazione di individui o gruppi mettendosi in gioco in prima persona
    4.3 Team Leadership: desiderare di guidare gli altri; prendersi il ruolo di leader all'interno un gruppo
    4.4 Indirizzamento: saper dire agli altri quello che devono fare, orientare le attività altrui

    -5- PENSIERO
    5.1 Pensiero analitico: scomporre una situazione complessa in componenti più piccole, sezionare i passi di un processo, evidenziare i rapporti di causa effetto
    5.2 Pensiero concettuale: ricomporre i pezzi, vedere una situazione nel suo complesso, avere il quadro di insieme, modellizzare, astrarre


    -6- EFFICACIA PERSONALE
    6.1 Autocontrollo: mantenere le emozioni sotto controllo, e frenare azioni e comportamenti negativi, dominare situazioni di ansia e stress
    6.2 Autoconsapevolezza: credere nelle proprie abilità rispetto al compito da svolgere, sentirsi stimolato dalle nuove sfide come fonte di arricchimento
    6.3 Flessibilità: adattarsi alla varietà di situazioni, persone, gruppi che si incontrano lavorando, leggere la stessa situazione da differenti prospettive, modificare comportamenti ed azioni in relazione alle contingenze
    6.4 Identificazione aziendale: voler e saper allineare il proprio comportamento ai bisogni, alle priorità, agli obiettivi dell'organizzazione; promuovere le scelte e le soluzioni aziendali

    Le 19 Personal Competency vengono valutate con un sistema di AC appositamente progettato da The Project Management Lab; ciò allo scopo di fornire un servizio originale alle organizzazioni project-based in materia di piani di sviluppo dei Project Manager.

    PMAC, partendo dalla struttura qui illustrata, presenta ampi margini di modularità, cosa che consente di adattare velocemente ed a costi contenuti l'AC alle specifiche esigenze dell'azienda cliente.

    Per maggiori informazioni su PMAC scrivi a consulting@pmlab.it.


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